descrizione iniziale
dell'habitat
La Riserva Regionale Orientata “Salina e Dune di Torre Colimena”
è un sito costiero caratterizzato da una salina in disuso (la “Salina
Vecchia”), con una variazione periodica del livello idrico, con forti
oscillazioni della salinità e con un prosciugamento quasi completo in
estate, ad eccezione della parte centrale, e conseguente formazione di croste
salate. La salina, durante le fasi di allagamento è caratterizzata da
una vegetazione sommersa di idrofite. Intorno alla salina sono presenti aspetti
di vegetazione alofila rappresentati principalmente da salicornieti (steppe
salate mediterranee). Su un versante della salina è presente un pregevole
lembo di macchia mediterranea inquadrabile nell’associazione fitosociologica
Calicotomo-Myrtetum, con specie arbustive basse rappresentate da ginestra spinosa
(Calicotome infesta),
Ecologia.
Le lagune costiere, secondo il manuale tecnico di interpretazione degli habitat
prioritari dell’allegato I della Direttiva 92/43/CEE (febbraio 1994),
sono “distese di acque salate costiere, poco profonde, di salinità
e di volume d’acqua variabile, separate dal mare da un cordone di sabbia
e ghiaia o più raramente da una barriera rocciosa. La salinità
può variare, andando dall’acqua salmastra all’acqua ipersalina
secondo la piovosità, l’evaporazione e gli apporti di acqua marina
fresca durante mareggiate ed invasioni marine invernali. Possono ospitare una
vegetazione sommersa o esserne completamente prive”. Pertanto anche le
saline, secondo tale definizione, rientrano a pieno titolo nell’habitat
“Lagune costiere”.
Le lagune costituiscono habitat assolutamente straordinari nell’ambito
dei quali
si sviluppano notevoli varietà di vita animale e vegetale. Questi habitat
sono fortemente condizionati nelle loro caratteristiche biocenotiche dalle variazioni
dei gradienti ecologici di salinità, temperatura e profondità
delle acque oltre alle caratteristiche del substrato. Si realizzano infatti
equilibri ecologici che possono cambiare bruscamente in seguito a variazioni
prodotte da interventi di natura antropica.
Distribuzione e consistenza a livello nazionale: Una indagine
svolta dalla società Botanica Italiana ha permesso di riconoscere lagune
definite sulla base di quanto detto in 101 località italiane, delle quali
31 nell’Adriatico settentrionale, 1 in quello centrale, 11 in quello meridionale
e sullo Ionio. Sul Tirreno sono state censite 11 lagune sulle coste peninsulari,
25 su quelle sarde e 22 su quelle siciliane.
L’habitat “steppe salate mediterranee”, secondo il Manuale
Tecnico di interpretazione dei tipi di habitat prioritari è dato da “
associazioni costiere mediterranee, proprie delle depressioni caratterizzate
da elevata salinità, ricche in piante perenni, su suoli temporaneamente
invasi, ma non inondati dall’acqua salata, esposti ad una aridità
estiva estrema, che comporta la formazione di affioramenti di sale”.
Nel sito sono evidenti due differenti tipologie di steppa salata. Un primo tipo,
più alofilo, si riscontra ai margini della salina ed è rappresentato
da ampie estensioni di salicornieto con Arthrocemum glaucum (salicornia
glauca) e Arthrocnemum perenne (salicornia perenne).
Ecologia
Le dune costiere con ginepri (= perticaie costiere con ginepri) sono formazioni
di ginepri (Juniperus sp. pl. come Juniperus turbinata e Juniperus oxycedrus
subsp. macrocarpa).
L'area comprende un cordone dunale ben sviluppato sul quale è presente
una vegetazione arborea e arbustiva costituita prevalentemente da Juniperus
oxycedrus subsp. macrocarpa (ginepro coccolone) ed in minor misura da Juniperus
phoenicea, che si inquadra nella associazione Asparago acutifolii-Juniperetum
macrocarpae (R. et R. Molinier 1955) O. Bolos 1962.
Ecologia
Per “Dune fisse a vegetazione erbacea” si intende “ dune fisse
stabilizzate e colonizzate più o meno completamente da vegetazione arbustiva
su suoli poveri in humus”
Distribuzione e consistenza a livello nazionale
L’indagine svolta dalla Società Botanica Italiana ha permesso di
riconoscere tale
habitat in 114 localitàdi cui 19 lungo le coste ioniche peninsulari.
cisti
(Cistus creticus, Cistus salvifolius, Cistus monspeliensis), lentisco
(Pistacia lentiscus), mirto (Myrtus communis), fillirea (Phillyrea
latifolia) ecc.
Numerose sono inoltre le specie erbacee ed in particolare specie erbacee a ciclo
perenne, come le orchidacee spontanee che popolano le radure della macchia.
La salina era separata dal mare da una strada litoranea e da una duna con prevalente
vegetazione a ginepri. La strada ora non esiste più.
Gli aspetti più pregevoli della vegetazione della salina sotto il profilo
conservazionistico sono rappresentati da alcuni habitat prioritari. Gli habitat
prioritari sono habitat tutelati dalla Direttiva U.E. 92/43 e sono habitat fortemente
rappresentativi della realtà biogeografica del territorio comunitario,
sono intrinsecamente fragili e sorgono in zone ad elevato rischio di alterazione
come quelle costiere. Essi inoltre occupano meno del 5% della vegetazione spontanea
del territorio comunitario.
Distribuzione
e consistenza a livello regionale
In Puglia sono state censite le seguenti diverse lagune, alcune delle quali
di rilevante superficie.
Foggia: Laguna di Lesina; - Laguna di Varano; - Saline di Margherita
di Savoia;
Brindisi: Saline di Brindisi ;
Lecce: Acquatina di Frigole; - Bacini di Torre Veneri-S. Cataldo;
- Le Cesine; - Alimini Grande;
Taranto: Salina di Torre Colimena; - Salina Grande di Taranto;
Nel sito interessato l’habitat della laguna è rappresentato dalla
Salina Vecchia che si estende per circa 25 ettari.
Tale vegetazione, tipica di suoli salati e periodicamente inondati, si inquadra
nella Classe fitosociologica Arthrocnemetea Br.-Bl. et R. Tx. 1943 e nella associazione
Puccinellio festuciformis-Arthrocnemetum glauci (Br.-Bl.1931) Gehù 1976.
Si tratta di un tipo di vegetazione igrofila tipica di terreni acquitrinosi
con acque salmastre, la cui salinità aumenta progressivamente col sopraggiungere
della stagione secca, e che si presentano asciutti in estate, mostrando la formazione
di caratteristiche croste saline
Un'altrai
vegetazione a steppa salata, con meno spiccate caratteristiche di alofilia,
si rinviene su suoli con minor ristagno idrico ed è costituita dalle
specie caratteristiche Schoenus nigricans (giunco nero) e Plantago crassifolia
(piantaggine crassulenta) che individuano l'associazione Schoeneto-Plantaginetum
crassifoliae Br.-Bl.(1931) 1952 della Classe Juncetea maritimi Br.-Bl. 1952.
Questo tipo di vegetazione si riscontra principalmente in prossimità
dell’area del bacino prossima alla duna e in altre piccole superfici sparse
nell’ambito della vegetazione igrofila.
Distribuzione e consistenza a livello nazionale
Una indagine svolta dalla Società Botanica Italiana ha permesso di individuare
tale habitat in 119 località italiane, di cui 13 lungo le coste ioniche
peninsulari. Distribuzione e consistenza a livello regionale
In Puglia le “Steppe salate mediterranee” sono presenti nelle seguenti
località:
Foggia: Lago di Lesina in loc. “Muschiaturo; - Frattarolo;
- Saline di Margherita di Savoia;
Brindisi: Fiume Grande; - Fiume Morello; - Torre Guaceto; -
Saline di Brindis;
Lecce:
Palude Rauccio; - Bacini di S. Cataldo; - Laghi Alimini; - Isola di S. Andrea;
- Palude del Capitano; - Penisola della Strea di Porto Cesareo; - Palude del
Conte;
Taranto: Torre Colimena; - Salina Grande di Taranto; - Palude
La Vela;
Lago Salinella;
Dinamica
Le steppe salate sono delle forme di vegetazione notevolmente stabili, legate
principalmente alla presenza di particolari equilibri idrogeologici che ne consentono
il permanere in una data località. Pertanto la loro stabilità
è legata principalmente alla tutela della falda.
Distribuzione e consistenza a livello nazionale
In Italia le dune con ginepri sono diffuse in 75 località,
tra cui 7 nell’Adriatico settentrionale, 9 in quello meridionale, 9 sulle
coste ioniche, 22 lungo le coste tirreniche peninsulari, 6 sulle coste siciliane
e 22 su quelle sarde.
Distribuzione e consistenza a livello regionale
In Puglia le dune a ginepri sono così distribuite:
Foggia: Duna di Lesina - Duna di Varano;
Brindisi: Duna di Cala dei Ginepri - Duna tra S. Leonardo e
Macchia Pilone -Duna di Torre Guaceto;
Lecce:
Duna di Torre dell’Orso - Duna di Alimini; - Duna della Baia Verde - Duna
Porto Cesareo-Torre Lapillo - Duna della Palude del Conte;
Taranto: Duna di Torre Colimena - Duna di Campomarino - Duna dell’Arco
Ionico;
Dinamica
La duna con ginepri è dinamicamente legata alla duna con Ammophila. Fenomeni
erosivi possono portare la duna a regredire verso formazioni ad ammophila e,
viceversa, per sviluppo del profilo dunale e per consolidamento delle sabbie
incoerenti vi può essere un passaggio da una vegetazione con ammophila
ad una vegetazione con ginepri.
Distribuzione
e consistenza a livello regionale
In Puglia questo habitat è presente a Torre Guaceto e lungo la costa
ionica salentina tra Torre Colimena e Campomarino. A Torre Guaceto l’habitat
è presente su una superficie di poche centinaia di metri quadrati. Sulla
costa ionica, invece, è presente lungo una sottile fascia costiera retrodunale
per una lunghezza di diversi chilometri.
Dinamica
Questo habitat è dinamicamente legato alla duna a ginepri che lo precede
lungo la linea di costa e alla macchia a lentisco, mirto e fillirea che lo segue
verso l’interno. Esso si presenta stabile nel tempo.