descrizione iniziale
della lista rossa nazionale
Nome
scientifico: Ophrys lutea
(OFRIDE GIALLA)
Altezza: 10-15 cm.
Pianta erbacea perenne, bulbosa. I fiori sono riuniti in due -sei e ravvicinati
alla sommità del fusto. Il labello presenta una macchia centrale bruna
il resto è giallo. I tepali esterni sono verdi o giallastri. I frutti
sono capsule.
Fioritura maggio-giugno. E' localizzata sul bordo sud della Salina
Nome
scientifico: Ophrys Sphecodes Miller
(OFRIDE VERDEBRUNA)
Altezza: 15-40 cm.
Caratteristica fiori: variano dai 4 ai 10 e sono spaziati; i tepali esterni
sono più lunghi di quelli esterni; i 1/4 a più della metà
degli esterni e spesso auricolari. I tepali esterni hanno una colorazione che
va dal bianco al rosa o al lilla con venature verdastre. La parte terminale
del labello è dotata di un'appendice verde rivolta in avanti. Il labello
è costituito da macchie di vari colori. Fioritura marzo-aprile. E' localizzata
negli incolti intorno alla Salina specie nel lato sud-est
Nome
scientifico: Orchis papilionacea L.
(ORCHIDE A FARFALLA)
Pianta erbacea perenne bulbosa alta fino a 40 cm.I fiori sono infiorescenze
con cinque-venti fiori. I tepali sono di color rosaporpora con venature più
scure arcuati in avanti e un su. E' presente lungo i viottoli e negli incolti
in tutta la zona della Salina.
Nome
scientifico: Orchis lactea Poiret
(ORCHIDE AGUZZA)
Pianta erbacea perenne, bulbosa, ha fusto eretto e ingrossato, alto 10-12 cm.
I fiori di questa piccola pianta erbacea, il cui fusticino può raggiungere
l'altezza di 20 cm, riuniti in infiorescenza generalmente densa, hanno i tepali
esterni e interni laterali acuminati e formanti un elmo biancastro con venature
purpuree. Il labello è profondamente trilobo, colorato in bianco-crema
punteggiato da numerose macchie rosse. Lo sperone è ricurvo verso il
basso. Fiorisce da febbraio ad aprile. I frutti sono capsule.
Le foglie basali sono obovate, quelle superiori abbracciano quasi completamente
il fusto.
Orchis
morio
(Orchide minore)
Pianta erbacea perenne bulbosa, raggiunge anche i 40 cm. I fiori sono riuniti
in spiga dai cinque ai venticinque fiori.
I tepali sono porporine a volte bianchi. Fiorisce da aprile a giugno. E' presente,
sebbene in pochi esemplari, nel lato sud est della radura della Salina.
Orchis
coriophora L.
(ORCHIDEA CIMICNA)
Pianta erbacea perenne, bulbosa, è alta 1-3 cm.
I piccoli fiori, anche più di quaranta, da rossobruni a rossoverdognoli,
sono riuniti in infiorescenza densa e multiflora. I tepali esterni e quelli
laterali formano un elmo a forma di becco appuntito; il labello è trilobo
con il lobo mediano più lungo dei laterali, indiviso, alla base bianchiccio
con macchie rosse. Fiorisce in aprile- maggio.
I frutti sono capsule. Le foglie inferiori sono lineari o lineari-lanceolate,
quelle cauline sono molto numerose.
La Direttiva 92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio 1992 detta Direttiva Habitat,
ha come obiettivo la conservazione degli habitat naturali e seminaturali nonchè
della flora e della fauna selvatiche. La Direttiva, adottata nel 1992, anno
del vertice di Rio de Janeiro sull'ambiente e lo sviluppo, rappresenta il principale
atto legislativo comunitario a favore della conservazione della biodiversità
sul territorio europeo. La Direttiva 92/43/CEE e' stata recepita nel 1997 con
il D.P.R. 8 settembre 1997 n. 357 (pubblicato sulla G.U. serie generale n. 248
del 23 ottobre 1997).
L'articolo 4 della Direttiva ha previsto il censimento,
su tutto il territorio degli Stati membri, degli habitat naturali e seminaturali,
degli habitat di specie e delle specie inserite negli allegati della stessa
Direttiva. Per realizzare in Italia questo impegnativo lavoro, il Ministero
dell'Ambiente e le Regioni hanno dato vita al programma di ricerca nazionale
denominato Progetto Bioitaly che ha determinato, a livello regionale, il lavoro
d'individuazione e delimitazione dei Siti di Importanza Comunitaria proposti
(pSIC).
Il
Progetto Bioitaly e' stato realizzato negli anni 1995-1997 e cofinanziato dalla
Commissione Europea nell'ambito del programma LIFE Natura 1994.
La Direttiva Habitat impone agli Stati membri, nel caso dell'Italia anche alle
Regioni, un "obbligo di risultato" mediante il mantenimento dei p
S.I.C. "in uno stato di conservazione soddisfacente" fino alla designazione
delle Zone Speciali di Conservazione. L'obbligo degli Stati membri a non vanificare
gli obiettivi della Direttiva e' stato sancito più volte dalla Corte
di Giustizia U.E. in ottemperanza all'art. 10 del Trattato che istituisce la
stessa Unione. Tale obbligo trova specifica prescrizione, tra gli altri, nel
principio di precauzione e di valutazione di incidenza esplicitato nell'articolo
6 della Direttiva Habitat e nell'art. 5 del D.P.R. n. 357/97.
Strettamente connessa alla Direttiva 92/43/CEE, la Direttiva 79/409/CEE concerne
la conservazione di tutte le specie di uccelli viventi allo stato selvatico
nel territorio europeo degli Stati membri.
Essa si prefigge la protezione, la gestione e la regolazione di tali specie
e ne disciplina lo sfruttamento.Si applica agli uccelli, alle uova, ai nidi
e agli habitat. In forza di tale direttiva gli Stati membri devono adottare
tutte le misure necessarie per mantenere o adeguare la popolazione di tutte
le specie di uccelli.
La Salina dei Monaci è identificata
come proposto Sito d'Importanza Comunitaria (pSIC) con il IT9130001, è
inserita nei pSic con D.M. Ambiente del 3/4/2000 G.U.95 del 22/04/2000, Revisione
tecnica Deliberazione G.R. n.1157 del 08/08/2002 (B.U.R.P. n.115 del 11/09/2002);
diviene Riserva Regionale Orientata con LEGGE REGIONALE n. 24 del 23 DICEMBRE
2002.
Nome
scientifico: Ophrys Tenthredinifera Willd
(OFRIDE FIOR DI VESPA)
E' forse la più bella delle Ophrys le cui piantine crescono in gruppi
molto numerosi.
Altezza: da più di 10 a 20 cm.
Caratteristica fiori: variano dai 3 ai 9 fiori e sono ravvicinati tra di loro;
i tepali esterni sono di colore roseo, largamente ovati e concavi; i tepali
interni sono di colore simile agli esterni e lunghi 1/3 di questi. Il labello
non è diviso in tre lobi: è lungo e di forma trapezioidale provvisto
di una grossa appendice rivolta in sù, di colore bruno nella parte centrale,
giallastro altrove; la superficie è vellutata con un ciuffodi lunghi
peli davanti all'appendice apicale. Fioritura maggio-giugno. E' localizzata
negli incolti intorno alla Salina specie nel lato sud-est