descrizione iniziale
delle orchidee spontanee
La
sua lunghezza può arrivare fino a 200 cm; il dorso è bruno-giallastro
con quattro bande parallele scure e longitudinali che vanno dalla testa alla
coda; il ventre è giallo-paglierino. Nella testa si nota una banda scura,
dall'occhio alla connessione della bocca. Si nutre di topi, arvicole, ghiri,
leprotti, donnole, lucertole e uccelli.
In
zoologia, nome comune di serpenti della famiglia dei Colubridi, comprendente
diversi generi (Elaphe, Coluber, Malpolon, ecc.). In Italia vivono quattordici
specie, tra cui Coluber hipprocrepis (Sardegna), il colubro leopardino (Elaphe
situla), il colubro di Esculapio (Elaphe longissima).
nome comune: geco dell'Egeo
distribuzione: Puglia
dimensioni: lunghezza massima totale circa 10cm
habitat: rocce, alberi, muri a secco, rovine..., livello del
mare
alimentazione: insetti
Nome
comune di Rettili Testudinati, riferito in particolare alle specie terrestri
(genere Testudo) e a quelle di acqua dolce. Tra quelle di acqua dolce è
presente in Italia la testuggine palustre europea (Emys orbicularis), caratterizzata
da una corazza ovale piuttosto appiattita lunga sino a 20 cm. Tra le terrestri,
la testuggine di Herman (Testudo hermanni), dalla corazza molto robusta, lunga
20-25 cm, e la testuggine greca (Testudo graeca). Infine, tra le giganti dell’ordine,
la tartaruga elefantina (Testudo elephantophus) delle Galápagos
Anfibio anuro della famiglia degli Ilidi. Ha dorso
verde chiaro, ventre biancastro, falangi terminali munite di dischi a ventosa.
Vive sugli alberi. In Italia ne sono presenti 4 specie (Hyla arborea, Hyla intermedia,
Hyla sarda Hyla meridionalis ).
Genere (Triturus) di Anfibi della famiglia dei Salamandridi
che conducono una vita più acquatica delle salamandre. In Italia sono
presenti quattro specie: il tritone comune (Triturus vulgaris), il tritone crestato
(Triturus carnifex), il tritone alpino (Triturus alpestris) e il tritone italico
(Triturus italicus).
Nome scientifico: Aphanius fasciatus (Cuvier
& Valenciennes 1821)
Famiglia: Cyprinodontidae
Ordine: Cyprinodontiformes
Morfologia: piccolo pesce dal corpo piuttosto tozzo; mandibola
leggermente prominente e premascellari protrattili; muso breve, uguale al diametro
dell'occhio; peduncolo caudale molto alto; pinna caudale con orlo leggermente
convesso; colorazione diversa nei due sessi; maschi con dorso bruno oliva o
bluastro, ventre bianco e fianchi con una decina di bande verticali del colore
del dorso, pinna dorsale con bordo scuro, pinne giallastre; le femmine hanno
colorazione più tenue con 10-14 linee verticali sui fianchi che non si
estendono fino al dorso, pinne bianche, pinna dorsale più piccola.
Pianta erbacea perenne, con foglie inserite su un brevissimo fusto. I fiori
hanno cinque petali rosei. Fiorisce in marzo-aprile.
Pianta carnosa, parassita, che emerge appena dal suolo.I
fiori sono unisessuali e riuniti in cime molto corte; hanno forma a bottiglia,
piu ingrossati quelli femminili, terminanti in quattro denti uguali circondati
da squame rossocarminio intenso. Fiorisce in aprile-maggio.I frutti sono a bacca.Le
foglie, fittamente embriciate, sono ridotte a squame carnose prive di clorofilla
e colorate in rossocarminio, giallastre nella parte inferiore.
Famiglia.
Plumbaginacee. Pianta endemica comune e tipica delle zone salmastre, I piccoli
fiori hanno un calice di consistenza cartacea e sono raggruppati in pannocchie
corimbose
Taglia:
6 cm le femmine 4-5 cm i maschi
Distribuzione: in maniera discontinua lungo tutte le coste
della penisola, Sicilia e Sardegna. Localmente può essere molto abbondante
(Laguna Veneta, coste romagnole).
Habitat: vive in acque salmastre, foci di fiumi, lagune comunicanti
con il mare.
Alimentazione: piccoli organismi planctonici.
Riproduzione: depone uova che rimangono fluttuanti nell'acqua,
preferibilmente in ambiente ad alta concentrazione salina. Tra gli individui
maturi le femmine sono in netta prevalenza numerica (oltre il 75%).
Valore economico: non è commestibile,
le sue carni sono amare e velenose per i piccoli mammiferi